Guarda indietro, vai avanti: 30 domande per fare il punto

Look Back, Move Forward. 30 Prompts For A Reset.

A volte hai bisogno di fare il punto anche quando non c’è una data che lo chiede.

Non serve aspettare dicembre. Non serve un bilancio di fine anno, un compleanno importante o una fine netta. A volte basta accorgerti che un periodo ti ha cambiata, che qualcosa è rimasto in sospeso, o che stai andando avanti senza aver capito bene che cosa ti è rimasto addosso.

Queste domande sono pensate per quel momento.

Puoi usarle a fine anno, dopo un cambiamento importante, nel giorno del tuo compleanno, alla fine di una stagione difficile, o ogni volta che vuoi fermarti senza trasformare tutto in un esame della tua vita.

Non devi rispondere a tutte e 30 le domande. Scegline tre che oggi ti sembrano vere. Scrivi qualche riga sincera. Fermati. Se una domanda ti pesa, saltala.

Guardare indietro
  1. Che cosa mi ha chiesto questo periodo più di quanto avevo previsto?
  2. Che cosa ho continuato a fare anche quando non avevo molta energia?
  3. Che cosa sono riuscita a gestire meglio di quanto pensassi, anche se non in modo perfetto?
  4. Quale perdita, cambiamento o delusione mi porto ancora dietro?
  5. Che cosa ho lasciato andare in questi mesi: un ruolo, un’abitudine, un’aspettativa, un modo di relazionarmi?
  6. Che cosa ho capito su ciò che mi fa funzionare meglio: tempo, energia, persone, ritmo, spazio?
  7. Che cosa ho continuato a rimandare? Per paura, per stanchezza, o perché forse non era ancora il momento?
  8. Che cosa ho evitato? Da che cosa stavo cercando di proteggermi?
  9. Che cosa mi è mancato più di quanto pensassi?
  10. Di che cosa sono orgogliosa, anche se non l’ho detto quasi a nessuno?
Riconoscere quello che conta
  1. Che cosa mi ha sostenuta in modo semplice, ma reale?
  2. Quale forma di sostegno mi ha aiutata di più: una persona, un luogo, una routine, un oggetto, un’abitudine?
  3. In quale momento mi sono sentita più me stessa? Che cosa c’era lì che vorrei ritrovare?
  4. Dove mi sono sentita troppo sotto pressione?
  5. Quali relazioni mi hanno fatta sentire a casa? Quali invece mi hanno lasciata più stanca?
  6. Quale limite sono riuscita a rispettare meglio di prima?
  7. In cosa ho messo più energia di quanta ne avessi davvero?
  8. Che cosa ho reso più complicato del necessario?
  9. Quale storia mi sono raccontata per restare ferma e non affrontare la realtà?
  10. Su cosa ho continuato a rimuginare, anche quando una parte di me sapeva già la risposta?
Andare avanti
  • Che cosa voglio tenere con me perché mi sostiene davvero?
  • Che cosa voglio fare in modo diverso nel prossimo periodo? Non tutto. Una cosa.
  • Che cosa sono pronta a smettere di dimostrare?
  • Per che cosa voglio perdonarmi, non a parole ma nei fatti?
  • Come sarebbe, per me, un periodo stabile? Non perfetto. Stabile.
  • Che cosa vorrei sentire più spesso dentro le mie giornate: calma, spazio, fiducia, leggerezza, desiderio?
  • Che cosa voglio iniziare a praticare adesso, senza trasformarlo subito in un obiettivo?
  • Quale limite proteggerebbe meglio la mia energia nel prossimo periodo?
  • Di quale sostegno ho più bisogno, anche se faccio fatica a chiederlo?
  • Quale passo renderebbe il prossimo periodo più gestibile?

Scegli la domanda che oggi ti sembra più vera. Scrivi qualche riga. Per oggi può bastare così.

Prossimi passi

Se sei all’inizio: Come iniziare a tenere un diario

Se oggi vuoi una domanda chiara: Suggerimenti di journaling per principianti

Se non sai cosa scrivere: Cosa scrivere quando non sai cosa dire

Se vuoi renderlo un’abitudine (senza pressione): Come mantenere l’abitudine di scrivere un diario nella vita reale

Leggi le domande degli altri mesi qui: Scrittura

 

 

 

Nota: questo articolo è stato scritto in inglese e poi tradotto in italiano. Potrebbero esserci piccole imprecisioni.

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