10 piccoli gesti quotidiani per ritrovarti quando ti senti sopraffatta

10 Ways to Find Your Way Back to Yourself When You Feel Overwhelmed

Per alleggerire le giornate piene, fare un po’ d’ordine nei pensieri e ricordarti che, in mezzo a tutto quello che devi fare, ci sei anche tu.

Ci sono mattine in cui la giornata sembra essere già cominciata prima ancora che tu abbia messo i piedi a terra.

Hai in testa i messaggi a cui rispondere, una questione di lavoro rimasta aperta, gli appuntamenti, la spesa, qualcosa da ricordare per la famiglia e almeno una decisione che continui a rimandare.

Cominci a fare una cosa, ne noti subito un’altra e, mentre cerchi di occuparti di entrambe, il telefono si illumina di nuovo.

Arrivi a sera avendo risposto, organizzato, risolto e ricordato quasi tutto. Eppure hai la sensazione di non essere mai stata davvero presente nella tua giornata.

Non significa necessariamente che tu debba cambiare vita, diventare più organizzata o trovare finalmente la routine perfetta. A volte significa soltanto che hai trascorso troppo tempo a reagire a ciò che arrivava, senza avere un momento per capire che cosa ti servisse davvero.

Ritrovarti non richiede sempre grandi cambiamenti. Può cominciare da gesti molto più piccoli, abbastanza semplici da entrare anche nelle giornate in cui non hai tempo, energie o voglia di migliorare te stessa.

 

1. Chiediti che cosa è davvero urgente

Quando hai molte cose in testa, tutto sembra avere la stessa importanza.

Un messaggio senza risposta può pesare quanto una scadenza. Una piccola commissione può sembrare importante quanto una decisione che richiede davvero la tua attenzione. Anche ciò che potrebbe aspettare fino a domani comincia a reclamare spazio oggi.

Prima di metterti a risolvere tutto, fermati e chiediti:

Che cosa è davvero urgente?
Che cosa è importante, ma può aspettare?
A che cosa sto rispondendo soltanto per abitudine?

Non devi trovare immediatamente una soluzione. Ti basta distinguere ciò che richiede la tua attenzione da ciò che sta soltanto facendo rumore.

A volte scoprire che una cosa può aspettare è già un piccolo sollievo.

 

2. Scegli tre cose per oggi

Le liste molto lunghe possono dare l’impressione di avere tutto sotto controllo. Spesso, però, diventano semplicemente un elenco di cose che non riuscirai a completare.

Prova a scegliere tre priorità realistiche per la giornata.

Non le tre cose che una versione ideale di te riuscirebbe a fare. Le tre cose che puoi portare a termine nella giornata che hai davvero davanti, con il tempo e le energie disponibili.

Il resto non scompare. Smette soltanto di occupare il primo piano.

Può aiutarti dividere ciò che devi fare in tre categorie:

  • deve essere fatto oggi;
  • sarebbe utile farlo;
  • può aspettare.

Non tutto merita di essere trattato come un’emergenza. E non tutto deve essere completato bene, subito e da te.

 

3. Finisci una cosa prima di iniziarne un’altra

Prepari il caffè mentre controlli le email. Ascolti un messaggio vocale mentre cerchi un documento. Cominci a rispondere a qualcuno, poi apri una nuova finestra, ricordi una telefonata e lasci tutto a metà.

Alla fine hai fatto moltissimo, ma niente sembra davvero concluso.

Quando puoi, prova a restare con una sola cosa per qualche minuto.

Finisci il caffè prima di prendere il telefono. Concludi una mail prima di aprire la chat successiva. Sistema il tavolo senza decidere nel frattempo come organizzare il resto della casa.

Non si tratta di diventare perfettamente concentrata. Si tratta di offrire alla mente qualche esperienza completa, con un inizio e una fine.

Una cosa conclusa libera più spazio di cinque cose iniziate.

 

4. Non riempire ogni momento della giornata

Non ogni momento libero deve essere riempito.

Puoi camminare fino al supermercato senza ascoltare nulla. Aspettare che bolla l’acqua senza controllare le notifiche. Rimanere seduta per due minuti dopo aver chiuso il computer. Guardare fuori dal finestrino invece di cercare immediatamente qualcosa da leggere.

Sono pause molto piccole. Proprio per questo puoi usarle davvero.

Non devono rilassarti completamente o trasformare la giornata. Servono soltanto a interrompere quella sensazione per cui, appena finisce una cosa, devi cominciarne subito un’altra.

Due minuti senza nuove informazioni possono essere più utili di quanto sembrino.

 

5. Separa ciò che dipende da te da ciò che non puoi controllare

Una parte della stanchezza nasce dal continuare a pensare a situazioni sulle quali abbiamo un’influenza limitata.

Puoi spiegarti con chiarezza, ma non puoi decidere come verranno accolte le tue parole.

Puoi prepararti bene, ma non puoi prevedere ogni risultato.

Puoi essere disponibile per qualcuno, ma non puoi risolvere al suo posto ciò che sta vivendo.

Puoi desiderare che una situazione vada diversamente senza riuscire a controllarne ogni passaggio.

Quando ti accorgi di tornare continuamente sullo stesso problema, prova a domandarti:

C’è ancora qualcosa che posso fare concretamente?

Quando la risposta è sì, decidi quale sarà il prossimo passo.

Quando la risposta è no, puoi provare a dirti:

Per oggi ho fatto ciò che spettava a me.

Non significa che la questione non sia importante. Significa smettere di trattare il pensiero continuo come se fosse una soluzione.

 

6. Proteggi una parte della tua attenzione

Essere sempre raggiungibile può sembrare una forma di disponibilità. A lungo andare, però, ti lascia con la sensazione che chiunque possa entrare nella tua giornata in qualsiasi momento.

Non devi sparire o diventare inflessibile. Puoi cominciare da un confine molto semplice.

Non rispondere subito a tutti i messaggi. Disattiva per un’ora le notifiche. Non controllare le email di lavoro dopo cena. Rimanda una conversazione importante a quando avrai il tempo di sostenerla davvero. Rifiuta un invito quando sai che arrivarci già stanca ti farà desiderare di essere altrove.

Mettere un confine può deludere qualcuno. Ma dire sempre di sì può trasformare la disponibilità in stanchezza, irritazione e distanza.

Proteggere la tua attenzione ti permette di essere più presente quando scegli davvero di esserci.

 

7. Fai un po’ di movimento per ritrovare calma e sciogliere la tensione

Quando sei sotto pressione, puoi trascorrere ore quasi immobile, mentre la mente continua a correre.

Le spalle si irrigidiscono. Il respiro diventa più corto. Ti accorgi di avere la mandibola contratta o di essere seduta nella stessa posizione da troppo tempo.

Non serve necessariamente un allenamento.

Puoi fare il giro dell’isolato. Allungarti per qualche minuto. Occuparti delle piante. Nuotare lentamente. Mettere una canzone mentre prepari la cena. Scendere una fermata prima e percorrere l’ultimo tratto a piedi.

Il movimento non deve diventare un’altra prova da superare. Può essere semplicemente un modo per uscire dalla testa e tornare a percepire il corpo.

A volte non hai bisogno di pensare meglio. Hai bisogno di cambiare posizione, prendere aria e interrompere fisicamente il ritmo che hai mantenuto per tutta la giornata.

 

8. Dai un nome alle emozioni che stai vivendo

C’è una stanchezza che non dipende soltanto da quello che stai vivendo, ma anche dallo sforzo di convincerti che non dovresti sentirti così.

Non dovrei essere tanto stanca.

Non dovrei esserci rimasta male.

Dovrei riuscire a gestire tutto meglio.

A questo punto dovrei già sapere che cosa fare.

Prova a sostituire queste frasi con qualcosa di più semplice e vero:

Sono stanca.
Sono delusa.
Non ho ancora deciso.
Questa situazione mi pesa.
Ho bisogno di un po’ di tempo.

Dare un nome a ciò che stai vivendo non significa arrenderti all’emozione o lasciarle decidere tutto. Significa smettere di discutere con te stessa abbastanza a lungo da capire di che cosa hai bisogno.

Potrebbe essere riposo. Una telefonata. Una decisione. Un confine. Oppure soltanto qualche giorno in cui non pretendere di avere già una risposta.

 

9. Concediti qualche minuto senza riempire il silenzio

Le giornate sono piene non soltanto di cose da fare, ma anche di informazioni.

Messaggi, notizie, podcast, video, opinioni, aggiornamenti e conversazioni accompagnano quasi ogni momento libero. Anche quando ti fermi, la mente continua a ricevere qualcosa.

Prova a lasciare cinque minuti senza telefono, musica, televisione o pagine da leggere.

Puoi stare seduta sul divano, affacciarti alla finestra o finire una tazza di tè senza fare altro.

All’inizio potrebbe sembrarti noioso o persino scomodo. Potresti accorgerti di avere molti pensieri in testa o sentire immediatamente il bisogno di prendere il telefono.

Non devi svuotare la mente.

Stai soltanto lasciando che, per qualche minuto, non entri niente di nuovo.

 

10. Dividi una pagina in tre parti

Quando i pensieri sono molti, cercare di metterli subito in ordine può aumentare la confusione.

Prendi un taccuino e dividi una pagina in tre parti.

Che cosa richiede la mia attenzione?

Scrivi ciò che devi affrontare davvero: una decisione, una scadenza, una conversazione o una necessità concreta.

Che cosa può aspettare?

Indica con precisione ciò che non deve essere completato, deciso o risolto oggi.

Di che cosa mi sto facendo carico senza poterlo controllare?

Annota le reazioni, le scelte, le aspettative o i problemi degli altri che stai continuando a portare con te.

Non devi riempire tutta la pagina e non devi trovare una soluzione per ogni punto.

A volte bastano poche righe per vedere che non tutto ciò che occupa la mente richiede un’azione immediata.


Non devi riuscirci perfettamente

Anche la ricerca della calma può diventare un nuovo modo di giudicarti.

Potresti pensare di dover essere più equilibrata, meno reattiva, più organizzata e sempre capace di proteggere il tuo tempo.

Ma ci saranno giorni in cui riuscirai a lasciare il telefono in un’altra stanza e giorni in cui lo controllerai continuamente. Settimane in cui avrai le idee chiare e altre in cui ti sembrerà di procedere soltanto da una cosa urgente alla successiva.

Non è un fallimento.

Questi piccoli gesti non servono a costruire una vita in cui non ti sentirai mai più sopraffatta. Servono ad aiutarti ad accorgerti prima di quando stai chiedendo troppo a te stessa.

Puoi fermarti.

Puoi rimandare qualcosa.

Puoi fare una passeggiata.

Puoi non rispondere subito.

Puoi ammettere che oggi sei stanca.

Puoi prendere una pagina e decidere che cosa merita davvero la tua attenzione.

Non esiste un equilibrio da raggiungere una volta per tutte.

Esiste la possibilità di tornare a te, ogni volta che ne hai bisogno.

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