Una guida semplice per cominciare a scrivere, anche quando non sai da dove partire.
Non devi sapere con precisione perché vuoi iniziare a tenere un diario.
Forse hai comprato un taccuino e non sai che cosa scrivere sulla prima pagina. Forse ci hai già provato, hai scritto per qualche giorno e poi hai smesso. Oppure senti semplicemente di avere pensieri che vorresti ascoltare con più chiarezza.
Si può cominciare da ognuna di queste situazioni.
Non serve un taccuino particolare, una routine studiata nei dettagli o una vita interessante da raccontare. Non devi scrivere ogni giorno, riempire pagine intere o avere già capito come ti senti prima di iniziare.
Ti servono soltanto un posto in cui scrivere e un piccolo punto da cui cominciare.
Che cosa significa tenere un diario?
Tenere un diario significa mettere in parole una parte di ciò che vivi.
Puoi scrivere di qualcosa che è successo, di una decisione che stai valutando, di una conversazione che ti è rimasta in mente o di un pensiero che continua a tornare. Puoi fare una lista, rispondere a una domanda, raccontare un momento oppure scrivere qualche riga senza sapere ancora dove ti porterà.
Alcune pagine ti aiuteranno a capire meglio qualcosa. Altre serviranno semplicemente a conservare la sensazione di una giornata, prima che si confonda con quella successiva.
Non esiste un unico modo corretto di tenere un diario. La scrittura può essere riflessiva, pratica, personale, frammentaria oppure assumere forme diverse a seconda del momento.
Lo scopo non è scrivere bene. È offrire ai tuoi pensieri un posto in cui prendere forma.
Che cosa serve per iniziare?
Molto poco.
Un taccuino e una penna sono sufficienti. Puoi anche scrivere sul telefono o sul computer, anche se per molte persone la scrittura a mano crea un ritmo più lento e uno spazio più raccolto.
Scegli qualcosa che ti faccia sentire libera di scrivere.
Un bel taccuino può rendere il momento più piacevole, ma non dovrebbe sembrarti così prezioso da avere paura di rovinarlo. Un quaderno semplice, che lasci volentieri aperto sul tavolo, può essere più utile di uno che conservi con attenzione su uno scaffale.
Lo stesso vale per la penna. Scegline una che scriva bene e che non interrompa il flusso dei tuoi pensieri.
Ciò che conta è che tu senta di poter usare la pagina liberamente.
Parti dalla vita che hai già
È facile pensare che per tenere un diario serva una vita più tranquilla di quella che hai.
Potresti immaginarti mentre scrivi al mattino presto, prima che qualcuno abbia bisogno di te, oppure alla fine di una giornata ordinata, con tutto il tempo necessario per pensare.
Le tue giornate reali potrebbero essere molto diverse.
Potresti avere dieci minuti prima di iniziare a lavorare, qualche momento tranquillo in macchina oppure abbastanza energie per scrivere tre frasi prima di dormire. Potresti aprire il diario una volta alla settimana, invece che ogni giorno. Potresti tornarci soltanto quando qualcosa ti preoccupa o quando non vuoi dimenticare un momento particolare.
Sono tutti modi validi di tenere un diario.
È più facile continuare a scrivere quando parti dal tempo e dall’attenzione che hai davvero, invece di cercare di adattarti alla routine che pensi di dover seguire.
Che cosa scrivere sulla prima pagina?
La prima pagina sembra spesso più importante di quanto sia davvero.
Non devi spiegare lo scopo del diario né scrivere una dichiarazione d’intenti che racconti chi vuoi diventare. Puoi semplicemente iniziare dalla data e da una frase.
Per esempio:
- Ho comprato questo taccuino perché…
- Oggi continuo a pensare a…
- Una cosa che non voglio dimenticare è…
- Non so bene che cosa scrivere, ma…
- In questo momento, la mia vita mi sembra…
- Una cosa che sta occupando molti dei miei pensieri è…
La frase non deve essere particolarmente bella o interessante. Il suo unico compito è aiutarti a continuare.
Puoi anche lasciare vuota la prima pagina e iniziare dalla seconda. Non esiste una regola secondo cui l’inizio debba necessariamente sembrare un inizio.
Cinque modi semplici per iniziare a scrivere
Quando apri il diario, può essere utile avere una piccola struttura da seguire. Puoi provare uno di questi cinque modi.
1. Scrivi una frase sincera
Comincia dalla frase più chiara che riesci a formulare.
Potrebbe essere:
La verità è che sono stanca di continuare a pensare a questa cosa.
Oppure:
Oggi è andata meglio di quanto mi aspettassi.
Spesso una frase diretta fa emergere il punto da cui hai davvero bisogno di partire. Puoi continuare per una pagina intera oppure fermarti dopo poche righe.
2. Racconta un momento preciso
Scegli un piccolo momento della giornata, invece di provare a riassumere tutto ciò che è successo.
Puoi scrivere della conversazione che hai continuato a ripensare, dei dieci minuti più tranquilli del pomeriggio, di qualcosa che hai notato tornando a casa oppure del momento in cui il tuo umore è cambiato.
Partire da un momento concreto è spesso più semplice che affrontare subito grandi domande sulla tua vita.
3. Scrivi ciò che continua a occupare i tuoi pensieri
Chiediti:
Che cosa continua a richiamare la mia attenzione, anche quando cerco di pensare ad altro?
Scrivi la risposta senza cercare immediatamente una soluzione.
A volte il valore del diario non sta nel risolvere un problema, ma nel capire meglio che cosa continua a tornare.
4. Fai una breve lista
Una pagina di diario non deve necessariamente essere scritta in paragrafi.
Puoi fare una lista di:
- cose che non vuoi dimenticare;
- decisioni ancora da prendere;
- momenti che ti hanno dato un po’ di sollievo;
- cose che aspetti con piacere;
- ciò che è stato più faticoso del solito;
- cose di cui vorresti avere meno questa settimana.
Alla fine, scegli una voce della lista e scrivi qualche riga in più.
5. Rispondi a una domanda
Una buona domanda può dare una direzione alla scrittura senza suggerirti che cosa dovresti rispondere.
Prova con:
Quale momento di oggi continua a tornarmi in mente?
Oppure:
Che cosa continuo a rimandare perché non so da dove cominciare?
Non devi rispondere alla domanda in modo completo. Parti dalla parte che senti più vicina e segui ciò che emerge.
Quanto deve essere lunga una pagina di diario?
Quanto basta.
In alcuni giorni potresti scrivere diverse pagine. In altri, una sola frase potrebbe essere sufficiente.
Le pagine più lunghe non sono automaticamente più significative. Un’osservazione breve ma precisa può restare con te più di una pagina scritta soltanto perché ti sembrava di dover continuare.
Quando inizi, può esserti utile stabilire una misura semplice, invece di partire da grandi aspettative. Prova a scrivere per cinque minuti, a riempire mezza pagina oppure a completare tre frasi.
Puoi sempre continuare, quando hai ancora qualcosa da dire.
L’importante è fermarti prima che scrivere inizi a sembrarti un compito da portare a termine.
Devi scrivere ogni giorno?
No.
Scrivere ogni giorno funziona bene per alcune persone, ma non è ciò che definisce una buona pratica di journaling.
Potresti scrivere:
- una o due volte alla settimana;
- la domenica sera;
- all’inizio di ogni mese;
- dopo una conversazione importante;
- quando devi prendere una decisione;
- quando qualcosa ti sembra ancora irrisolto;
- quando vuoi ricordare un periodo particolare.
Una certa regolarità può aiutare, ma non significa necessariamente scrivere spesso. Può voler dire, più semplicemente, sapere come tornare alla pagina.
Il diario non ti chiede conto dei giorni in cui non hai scritto. Puoi riaprirlo e ricominciare dal punto in cui ti trovi.
E se non sai come ti senti?
Non devi sapere dare un nome a un’emozione prima di iniziare a scrivere.
Parti da ciò che riesci a osservare.
Che cosa è successo? Che cosa hai notato? A che cosa stai pensando in questo momento? Che cosa riesci a descrivere con facilità? Che cosa, invece, stai evitando?
Potresti scrivere:
Non so esattamente come mi sento, ma ho notato che subito dopo sono diventata molto silenziosa.
Oppure:
Oggi non è successo nulla di particolare, ma continuo ad avere la sensazione che qualcosa sia rimasto in sospeso.
Scrivere può aiutarti a passare da una sensazione indistinta a qualcosa di più preciso. Non devi aprire il diario avendo già una risposta.
E se scrivi sempre le stesse cose?
Probabilmente, a volte succederà.
Potresti tornare più volte sulla stessa preoccupazione, sulla stessa persona, decisione o frustrazione. Questo non significa necessariamente che scrivere non ti stia aiutando.
La ripetizione può mostrarti che qualcosa non si è ancora risolto, ma può anche aiutarti a riconoscere piccoli cambiamenti. Forse le parole diventano più chiare. Forse inizi a capire in quali momenti torna quel pensiero. Forse una situazione che prima occupava diverse pagine ora richiede soltanto poche righe.
Non devi costringere ogni pagina a dirti qualcosa di nuovo.
A volte stai semplicemente riconoscendo che una certa cosa è ancora presente.
Proteggi lo spazio privato del diario
Il tuo diario non deve essere bello, coerente o adatto a essere letto da qualcun altro.
Puoi cancellare. Cambiare idea. Lasciare una frase a metà. Scrivere qualcosa che non diresti mai ad alta voce e poi accorgerti che non è esattamente vero.
Se temi che qualcuno possa leggerlo, scegli con attenzione dove conservarlo oppure valuta un diario digitale protetto da password.
È più facile essere sincera quando non stai scrivendo pensando a un possibile lettore.
Non trasformare il diario in un altro dovere
È possibile iniziare a preoccuparsi troppo di tenere un diario nel modo giusto.
Potresti cominciare a contare quante volte hai scritto, cercare di non interrompere la continuità oppure sentirti in colpa perché non apri il diario da diverse settimane.
Quando succede, torna al motivo per cui avevi aperto il taccuino la prima volta.
Non devi dimostrare di essere stata perfettamente costante. Stai creando uno spazio in cui fermarti, osservare ciò che sta accadendo e mettere alcune cose in parole.
La scrittura dovrebbe adattarsi alla tua vita e sostenerla, non diventare un’altra incombenza che ti sembra di non riuscire a gestire.
Un modo semplice per cominciare oggi
Apri il taccuino e scrivi la data.
Poi completa questa frase:
Una cosa che sta occupando la mia attenzione più di quanto immaginassi è…
Scrivi per cinque minuti oppure fino a quando senti di avere detto ciò che avevi bisogno di dire.
Non devi concludere il pensiero. Non devi comprenderlo fino in fondo. Non devi scrivere di nuovo domani.
Hai già cominciato.
Continua da qui
Ci saranno comunque giorni in cui aprirai il diario e non ti verrà in mente nulla da scrivere.
Non significa che non hai nulla da dire. Forse ti serve soltanto un punto di partenza più preciso.
Prossimi passi
- Se vuoi partire da una domanda chiara, prova: Domande per il diario per principianti
- Se vuoi fare il punto, prova Guarda indietro, vai avanti: 30 domande per fare il punto
- Se non sai cosa scrivere: Cosa scrivere quando non sai da dove cominciare
- Per scegliere il tuo prossimo taccuino: Scopri le nostre Collezioni
